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Se il traduttore non interpreta (ovvero: non tutto è tutto Gratis quello che è Free)

Se il traduttore non interpreta (ovvero: non tutto è tutto Gratis quello che è Free)

“Ciò provoca capelli che guarda e si sente più spessa e più piena.”

Più spessa. E piena. Di cosa starà parlando questo sito di cosmesi? Forse dovremmo chiederci che lingua sta parlando. Sì, perchè i testi parlano. In questo caso di chi ha creato e tradotto il sito web, e non ne parlano affatto bene.

Ma cominciamo dall’inizio. Sono appassionata di cosmetici naturali e di profumi, quindi compro spesso online, su e-shop italiani ma, soprattutto, stranieri. allbeauty.com – che un tempo si chiamava cheapsmells 😮 – è uno dei miei preferiti: centinaia di marchi, migliaia di articoli, prezzi ottimi e spedizioni veloci. Abituata e affezionata alla versione inglese, qualche mese fa mi collego al sito e scopro, sorpresa, che è in italiano: magie di Chrome, della geolocalizzazione e di altri sassolini che lascio in giro.

Molto bene, allbeauty ha deciso di tradurre i testi in italiano, mi pare un bel segno. Poi comincio a leggere. I primi paragrafi li rileggo due volte, sperando di essermi sbagliata. Provo a cambiare pagina – vediamo com’è la sezione about us. Scrivere è il mio mestiere, quindi c’è anche curiosità professionale. Ma il problema è un altro.

«Abbiamo qualcosa per tutti: dal bestseller di alto profilo di prestigio, di artigianale, di culto e di nicchia. Se sei gifting, scorta di essentials o comprare i dolcetti per te, allbeauty è il vostro sportello unico. E, soprattutto, siamo orgogliosi di ottenere i nostri prodotti a voi, il cliente, rapidamente e in modo affidabile» http://www.allbeauty.com/it/it/our-company

Sono o non sono gifting, mi chiedo. Qualcosa di culto significa anche candele, ceri votivi e paramenti sacri? Le descrizioni dei prodotti sono dello stesso livello. Dalla pagina dedicata allo shampo della linea FullFyl:

«Pureology pioniere del movimento “no nasties” con le loro formule di vegano solfato shampoo e 100% gratuiti. Loro esclusivo che AntiFadeComplex® aiuta a mantenere il tuo colore di capelli cercando vibrante per più e loro profumi aromaterapia firma dare ad ogni utente di Pureology un’esperienza appagante, proteggendo il colore dei capelli […] Ottenere più spessa, più completa dei capelli con un Pureology shampoo gratis che non striscia fili del solfato […] PhytoBlend™, una pianta-derivati degli aminoacidi e proteine vegetali, è noto per avvolgere la fibra capillare per creare un effetto ulteriormente infittendo» http://www.allbeauty.com/it/it/1172634-pureology-fullfyl-shampoo-250ml.

Poi arriva lei, la frase che promette di chiarire tutto:

Ciò provoca capelli che guarda e si sente più spessa e più piena.

I casi sono due. O quelli di allbeauty hanno utilizzato il peggior traduttore automatico esistente sul mercato o si sono serviti della peggior agenzia di traduzione. Una certezza: nessun madrelingua italiano ha controllato il risultato finale. Non sto parlando di un madrelingua con competenze particolari in fatto di traduzioni, ma di un qualunque parlante italiano.

Succede spesso. Traduzioni frettolose, imprecise, sommarie, con esiti, appunto, grotteschi. Tradurre in una lingua straniera è cosa molto seria e farlo con leggerezza produce risultati ridicoli o, peggio ancora, pericolosi.

Siamo sicuri che le traduzioni dei testi del nostro sito, del catalogo generale o della newsletter – in inglese o in tedesco o in qualsiasi altra lingua – non facciano lo stesso effetto di quelle di allbeauty?

L’esperienza mia e di Chiara, per quanto riguarda l’inglese, non è rassicurante: ci capita molto spesso di leggere traduzioni terribili, irrispettose di grammatica, sintassi e lessico. Anche Google Translate sa che non è possibile tradurre parola per parola, perchè ogni lingua possiede una propria struttura e proprie regole di composizione. Eppure la sensazione è che molte traduzioni dall’italiano all’inglese siano fatte proprio così, una parola alla volta o, nella migliore delle ipotesi, pensando in italiano e all’italiano. Senza contare che l’inglese non è una, ma molte lingue: ci sono l’inglese britannico, l’americano, l’inglese internazionale e l’inglese degli Stati – oltre al Regno Unito – dove è lingua nazionale, ad esempio l’India o il Sudafrica. Leggo su Wikipedia che

«Lo scopo del traduttore è quello di cercare di portare il testo dalla lingua di origine alla lingua di destinazione in maniera tale da mantenere il più possibile inalterato il significato e lo stile del testo, ricorrendo, se e quando necessario, anche a processi di adattamento. A causa delle differenze tra le lingue, spesso è difficile (se non impossibile: parecchi sono i sostenitori dell’intraducibilità delle lingue) conservare tanto il senso esatto quanto lo stile della scrittura – il ritmo, il registro, il suono, la metrica – e il traduttore si trova costretto a operare scelte che cambiano in funzione della natura del testo stesso e degli scopi che la traduzione si prefigge. Se, per esempio, nel caso di una legge o di un testo tecnico deve essere privilegiata la maggiore aderenza possibile al significato del testo originale, la traduzione letteraria (narrativa, poesia…) può in certa misura scostarsi dall’esatto significato per mantenere invece lo stile e la metrica del testo originale, anzi il tutto della sua forma».

Tradurre è un’operazione complessa: non basta un buon vocabolario o una laurea in lingue straniere. Tradurre richiede una conoscenza profonda della grammatica e del lessico della lingua di destinazione, degli stili, dei registri, dei generi, della fonetica. E ancora non basta: è necessario un contatto diretto e quotidiano con la lingua in uso, quella viva, parlata, storpiata, abbreviata, scambiata e giocata nella vita di tutti i giorni. Quella della pubblicità, delle serie tv, dei talk show, della letteratura.

Secondo noi Bonsaii, manca ancora qualcosa. Per alcuni clienti curiamo la traduzione in inglese dei testi che produciamo, anzi ci capita sempre più spesso di creare contenuti direttamente in inglese, perchè ci sono aziende che hanno deciso di comunicare solo in questa lingua. Come garantiamo la qualità dei nostri testi tradotti o creati in inglese? Ecco l’ultimo passo, per noi fondamentale: il controllo e la supervisione da parte di copywriter madrelingua inglesi.

In questo momento, abbiamo due splendide collaboratrici, una dalla Gran Bretagna, l’altra da Manhattan, NY. Il loro mestiere è scrivere, come il nostro. Come noi amano le parole e il modo in cui si possono intrecciare per creare contenuti efficaci, potenti, che arrivano. Il loro aiuto è prezioso e insostituibile ed è l’unico modo per garantire testi di qualità.

E ora scusatemi: visto che lo shampoo della linea Fullfyl di “Pureology pioniere del movimento ‘no nasties’ con le loro formule di vegano solfato shampoo e 100% gratuiti“, corro a ordinarne un centinaio di confezioni. ;D Case closed.

 

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