Pensare, dire, raccontare. Comunicare.

Istruzioni per una comunicazione responsabile.

IL CORSO

 “Il significato della tua comunicazione risiede nella risposta che ottieni.”

“Pensare, dire, raccontare. Comunicare.” è per chi fa riunioni, scrive email, gestisce progetti (…tutti?). Attenzione: non è un corso di marketing puro, nè di strategia digitale, anche se la connessione c’entra alla grande.

Di fronte all’invio di un messaggio, scritto o verbale, davanti a un pubblico, una persona sola o uno schermo, ti chiedi mai: Sto pensando (a) quello che dico? Faccio domande? Ho troppa paura ad espormi? Tendo ad interrompere? Sto trasmettendo fiducia? Cedo facilmente agli impulsi?

Immagina di chiedere del tè e di ricevere una scatola con solo le foglie, del tè, quando invece intendevi una tazza già piena con il filtro in infusione. In quel momento, hai due possibilità: innervosirti e incolpare l’interlocutore, oppure chiederti se il messaggio nel contesto dato non fosse abbastanza chiaro.

Porsi questo dubbio significa assumersi la responsabilità, ad esempio, di diventare più specifici nelle richieste e attivare, finalmente, una comunicazione più efficace: una connessione.

Familiarizzare con questo tipo di responsabilità ti permette di modificare come e cosa pensi, dici e racconti, fino a quando il messaggio scorre e non ottieni il tuo risultato.

C’è di più: le parole che usi rappresentano solo una piccola parte della tua comunicazione. Anche le tue azioni, il tuo stile o quello del tuo brand sono linguaggi compiuti, lavorano tanto quanto le tue parole: è il come, spesso, più che il cosa, a consegnare un messaggio importante.

La comunicazione succede comunque, che si voglia o no, che ci si pensi o no.

La buona (o brutta) notizia è: non esiste un modo giusto per comunicare. Ma esistono cicli di comunicazione puliti e funzionali.

Sei pronto a conoscerli?
Leggi qui sotto i dettagli del corso in tre atti.